La rotta in passato, la rotta oggi


Con “rotta balcanica” ci si riferisce comunemente al percorso compiuto da migranti provenienti soprattutto da Siria, Iraq e Afghanistan per raggiungere il Nord Europa passando attraverso la Grecia, la Macedonia, la Bulgaria, la Serbia, la Croazia e la Slovenia.

Diventato termine di uso comune durante l’emergenza umanitaria dovuta al transito di oltre 1 milione di persone tra il 2015-16, la rotta balcanica esiste da anni e, sebbene sia stata formalmente chiusa nel marzo 2016, continua ad essere utilizzata ancora oggi. 

Già nel 2014 quella che attraversa la penisola balcanica era assurta a terza rotta per numero di arrivi in Europa, con 43.357 persone e un incremento del 117% rispetto all'anno prima. Nel corso della primavera del 2015, e per un anno circa, i fragili paesi del sud-est Europa sono stati attraversati da un flusso migratorio che ha determinato una vera e propria crisi umanitaria.

Il grafico rappresenta il numero di attraversamenti lungo la rotta balcanica dal 2009 al 2016 (Fonte: Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera Frontex)



torna alla pagina del corso
 pagina successiva

Ultime modifiche: Friday, 23 June 2017, 14:23