Le istituzioni europee e le politiche anti-discriminazione UE

3. La ripartizione delle competenze fra l'UE e i paesi membri

Per avvicinarsi alle politiche europee e capire il ruolo del Parlamento europeo, si deve partire dal fatto che l'Unione europea può agire solo entro i limiti delle competenze che i paesi membri le hanno conferito per raggiungere gli obiettivi comuni definiti nei trattati.  


COMPETENZE PARTICOLARI

Oltre alle competenze descritte sopra, l’Unione può adottare misure per garantire che i paesi dell’UE coordinino le proprie politiche economiche, sociali e occupazionali a livello comunitario.

A tale proposito è stato istituito il Semestre europeo, un determinato periodo dell'anno (i primi 6 mesi, da gennaio a giugno) in cui l'UE fornisce indicazioni ai Paesi membri affinché elaborino le rispettive politiche economiche, di bilancio e di occupazione nella maniera più uniforme possibile.

Inoltre - nei settori in cui l'UE non possiede competenze legislative ma solo di sostegno, perché si tratta di quegli ambiti in cui gli Stati non vogliono perdere la sovranità e/o in cui l'armonizzazione delle legislazioni risulta particolarmente difficile data la varietà di contesti politico-istituzionali - il coordinamento delle politiche nazionali viene messo in atto anche attraverso un altro strumento, il Metodo aperto di coordinamento (MAC): gli Stati membri, pur non introducendo normative comuni legalmente vincolanti, cercano comunque di coordinarsi, di darsi obiettivi congiunti, di confrontarsi nelle buone pratiche e di monitorarsi a vicenda. Ciò accade in particolare in materia di occupazione, protezione sociale, istruzione, gioventù e formazione professionale.

La politica estera e di sicurezza comune dell’UE è caratterizzata da aspetti istituzionali specifici, quali la partecipazione limitata del Parlamento europeo e della Commissione europea nel procedimento decisionale e l’esclusione di qualsiasi attività legislativa. Tale politica è definita e attuata dal Consiglio europeo (formato dai capi di Stato e di governo dei paesi dell’UE) e dal Consiglio (formato da rappresentanti di ogni paese dell’UE a livello ministeriale). Il presidente del Consiglio europeo e l’alto rappresentante dell’Unione per la politica estera e di sicurezza rappresentano l’UE in materia di politica estera e di sicurezza comune.

ESERCIZIO DELLE COMPETENZE

L’esercizio delle competenze dell’UE è soggetto a due principi fondamentali stabiliti nell’articolo 5 del trattato sull’Unione europea:

  • proporzionalità: il contenuto e l’ambito di applicazione dell’azione dell’UE non può superare quanto è necessario per il conseguimento degli obiettivi dei trattati

  • sussidiarietà: nel settore delle sue competenze non esclusive, l’UE può agire solo se, e nella misura in cui, l’obiettivo di un’azione proposta non può essere raggiunto in maniera soddisfacente da parte dei paesi dell’UE, ma potrebbe essere realizzato in modo migliore a livello comunitario.